Nel 2025 e 2026 il traffico organico tradizionale ha mostrato un calo significativo, mentre cresce la rilevanza di query più complesse e specifiche. Google non è più semplicemente un “bibliotecario” che ordina link: oggi è un sistema ibrido che risponde direttamente alle domande degli utenti grazie all’Intelligenza Artificiale.
Questo significa che le aziende che non vengono citate nelle risposte sintetiche rischiano di perdere oltre il 60% dei clic. In uno scenario così instabile, dove i suggerimenti dei chatbot cambiano in tempo reale, avere una strategia solida basata su dati, autorevolezza e contenuti di qualità è l’unico modo per emergere.
Nonostante le trasformazioni dell’ecosistema search, alcuni principi fondamentali restano validi e determinanti.
Rilevanza e intento di ricerca: ogni contenuto deve rispondere esattamente all’intento dell’utente. È fondamentale distinguere tra ricerche informative, di navigazione, commerciali o transazionali: per il B2B, le ultime due sono determinanti per generare lead e conversioni. Capire ciò che il tuo pubblico cerca è il primo passo per costruire contenuti performanti.
Autorità (E-E-A-T): Google valuta Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilità. Nel B2B, questo si traduce nella capacità di dimostrare expertise tecnica e affidabilità aziendale. Case study, pubblicazioni originali, citazioni e dati verificabili aumentano il peso della tua azienda agli occhi dei motori di ricerca.
Esperienza utente (UX): un sito veloce, intuitivo e accessibile è fondamentale. Google premia chi mantiene gli utenti sul sito più a lungo e li fa interagire. La navigazione semplice, i contenuti chiari e il design responsive sono un requisito tecnico e strategico.
Non concentrarti solo sul volume: cerca parole chiave accessibili che permettano di costruire autorità gradualmente. Utilizza strumenti professionali come SEOZoom, Semrush, Ahrefs o Google Keyword Planner e osserva la SERP in modalità incognito per capire il formato e il tipo di contenuto che Google premia.
Produci contenuti che risolvono problemi reali. Video, podcast e infografiche aumentano la possibilità di raggiungere diversi decisori aziendali. Migliora ciò che i competitor hanno già pubblicato individuando lacune, dati mancanti o spiegazioni troppo generiche.
La velocità e la compatibilità mobile sono determinanti: oltre il 60% delle visite avviene da mobile. Organizza i contenuti con H1-H6 e implementa Schema Markup per aiutare Google a capire la struttura delle pagine. Verifica l’indicizzazione tramite Search Console.
I backlink da siti autorevoli restano un voto di fiducia fondamentale. Evita strategie spam e punta su guest posting, ricerche originali o strumenti gratuiti che altri vorranno linkare. La qualità batte sempre la quantità.
Anche nel B2B, la ricerca locale è strategica. Ottimizza il profilo aziendale su Google Business Profile e cura pertinenza, distanza ed evidenza. Rispondere alle recensioni costruisce fiducia e aumenta le conversioni.
Usa l’AI per analizzare dati, generare idee o tradurre contenuti, ma non lasciare che scriva tutto. L’esperienza umana, l’empatia e la capacità di raccontare storie rimangono insostituibili per creare connessione con il cliente.
Nel 2026, il successo su Google non significa semplicemente comparire in prima pagina, significa essere la risposta affidabile che l’utente e l’AI scelgono. Richiede competenze tecniche avanzate, contenuti strategici, PR digitali e una visione chiara dell’ecosistema search.
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Nel 2026 Google integra sempre più risposte generate dall’Intelligenza Artificiale. Non basta essere in prima pagina: occorre creare contenuti autorevoli, strutturati e ottimizzati per essere citati nelle AI Overview.
La Generative Engine Optimization è l’evoluzione della SEO tradizionale. Mira a ottimizzare i contenuti per essere selezionati come fonte dalle AI dei motori di ricerca, aumentando visibilità e autorevolezza del brand.
Per essere citati dall’AI occorre pubblicare contenuti con alta densità informativa, dati verificabili, struttura chiara (H1-H6), schema markup e una forte brand authority costruita tramite link autorevoli e PR digitali.
Dipende da competitività del settore, qualità dei contenuti, autorevolezza del dominio e strategia adottata. In ambito B2B i risultati strutturati richiedono generalmente alcuni mesi di lavoro costante e monitoraggio continuo.
Le due strategie sono complementari. La SEO costruisce autorevolezza e traffico nel lungo periodo, mentre Google Ads garantisce visibilità immediata su keyword competitive.
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