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Italiani e Social Media

La ricerca di Blogmeter

 

Blogmeter, società italiana leader nella social media intelligence, ha condotto una ricerca che ha l’obiettivo di scoprire come e perché gli italiani usano i social media nella loro quotidianità. È stato intervistato un campione di 1500 persone residenti in Italia, distinte per sesso, età (dai 15 ai 64 anni) e area geografica e iscritte ad almeno un canale social.


La prima conclusione emersa è la differenza tra due tipologie di social: quelli di cittadinanza e quelli funzionali. I primi vengono usati ogni giorno e definiscono noi stessi. L’84% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare più volte al giorno Facebook, seguono Youtube, Instagram e Whatsapp; i secondi vengono utilizzati al bisogno, per poi dimenticarcene fino alla successiva urgenza. Tra questi il 40% utilizza Google Plus, il 35% Twitter e il 31% Linkedin.


Dallo studio è emerso che il 28% degli italiani (tra i 18 e i 34 anni) sono iscritti a più di 7 social, Il 45% ne gestisce dai 4 ai 6, mentre il 27% ha tra uno e tre social network. Gli intervistati tra i 15 e i 17 anni affermano di dedicare più tempo a Instagram e You tube, ma al crescere dell’età, tra i 18 e i 24 anni, subentra Facebook. 


Altro dato che emerge dalla ricerca è che gli italiani non hanno remore a disiscriversi dai social. Quello più abbandonato è Tinder: l’11% degli italiani ha dichiarato di averlo installato, ma il 35% di loro dice di essersi in seguito cancellato. Seguono nella classifica degli abbandoni Snapchat, con il 25%, Pinterest e Twitter, con il 10%.


Sulle motivazioni che spingono gli italiani a iscriversi sui social emerge che il 21% degli intervistati ha dichiarato di essersi iscritto per curiosità e interesse, il 17% punta alla creazione di relazioni nuove e personali, il 14% afferma di utilizzarli per svago o piacere e il 13% per condivisione e per leggere e ottenere recensioni. Infine, il 4% degli intervistati pensa che sia inevitabile iscriversi ai social. Tra i social, Facebook si conferma il principale per tutti gli obiettivi. Dopo c’è Instagram, Tripadvisor e Youtube.


Infine, I media tradizionali mantengono una forte credibilità anche tra gli utenti del web. Gli intervistati ritengono che tv e stampa siano il miglior mezzo per informarsi, considerando al contrario poco affidabili Facebook, YouTube e i Blog.  Se però si parla di acquisti, gli intervistati ritengono più affidabili i siti di acquisti online. Il 33% degli intervistati, soprattutto 25-44enni, acquista regolarmente online, solo l’11% si dice contraria. Piattaforme quali Amazon, Ebay o Zalando diventano attendibili per quanto riguarda lo shopping, più di siti di recensione come TripAdvisor e soprattutto di Facebook. In questo caso la credibilità di giornali e tv ha meno influenza.