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Quando Internet è solo in lingua Inglese

Non è pronto ad accogliere lingue diverse.

 

L’Icann, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, espone un nuovo rapporto rivolto al mondo di Internet e della rete. Oltre la metà dei siti internet al mondo sono in lingua Inglese e  17 milioni di persone non possono e non sono in grado di navigarli. È prevista da molto tempo l’integrazione della lingua locale nel portale, ma la struttura di Internet attualmente non è pronta ad accoglierla.  

 

L’Icann sottolinea come sia complicata la struttura della navigazione della rete, che sembra essere progettata per escludere chi non parla la lingua inglese. Nel 2011, l’Icann, approvò un piano per espandere i domini più noti ad altre lingue, mettendo in condizione gli utenti che visitavano il sito di scegliere la propria lingua e capire il contenuto descritto all’interno. Sfortunatamente, il sistema dei siti web non era strutturato per queste funzionalità e non aveva possibilità di riconoscere i diversi domini. L’obbiettivo attuale dell’Icann è quello di trovare un sistema di adeguamento tra i domini in altre lingue e il sistema del web. I servizi dovrebbero quindi combaciare, dando la possibilità agli utenti di registrarsi con domini diversi.

 

Quartz Ram Mohan, capo dell’organizzazione Icann, spiega che la crescita della rete dipende dagli utenti dei Paesi emergenti: “Cina, India, Turchia, Malesia: è da lì che verrà la nuova generazione di internet”.

 

Il problema è globale, ma potrebbe essere risolto nel giro di un paio d’anni, con l’impegno di tutti. Sono già al lavoro MicrosoftAmazon e GoogleFacebook e Twitter.